Smartworking e Covid: il lavoro da remoto ai tempi del Virus

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Smartworking & Covid : un pesante connubio che sta fortemente segnando questo difficile periodo storico per l’Italia ed il mondo intero! La pandemia generata dal Covid-19 è in primis un’emergenza sanitaria i cui effetti rischiano però di avere pesantissime ripercussioni anche sul piano sociale ed economico.

L’emergenza Covid ha fatto aumentare in maniera esponenziale lo SmartWorking!

Ebbene si, l’emergenza Covid, e i vari periodi di lockdown forzati, hanno fatto aumentare in modo esponenziale l’uso dello SmartWorking. Tuttavia servono tecnologie e strumenti efficienti perché il lavoro da casa sia davvero “smart”!

In questo momento di grande incertezza il mercato del lavoro ha subito pesanti cambiamenti. Infatti il rischio del contagio, e le misure imposte per il suo contenimento, hanno fortemente limitato la mobilità dei lavoratori.

Questo ha portato molti settori del tessuto produttivo nazionale (dalle aziende del privato sino alla pubblica amministrazione, dagli uffici dei liberi professionisti sino alla scuola) a ricorrere al lavoro da remoto, meglio conosciuto come smartworking.

Smartworking al tempo del Covid: una nuova sfida da affrontare al meglio

Il lockdown, imposto per arrestare il diffondersi del contagio da Covid, ha costretto molte aziende a  ricorrere allo smartworking. Di conseguenza l’emergenza Corona-Virus ha di fatto cambiato metodi ed abitudini di decine di migliaia di lavoratori.

Il lavoro da remoto è quindi divenuto in molti settori la routine e si è moltiplicato il numero di:

  • videochiamate
  • meeting online
  • streaming
  • videoconferenze, etc.

Non sempre però con i risultati sperati! Infatti gli inconvenienti che possono accadere con un lavoro da remoto inefficiente sono molteplici:

  • Collegamenti difettosi
  • scarsa copertura di rete
  • connessioni poco stabili
  • basse qualità audio e video
  • tutela della privacy poco sicura
  • costi e licenze spesso costose
  • utilizzo di dispositivi assolutamente inadeguati.

Giusto per fare un esempio: pensiamo al microfono del portatile che è inadatto per i meeting online. O ancora ad una sala riunioni da 6/8 persone dove il collegamento video deve essere sostenuto da una webcam professionale e non da quella limitata di un comune pc.

Come possiamo dedurre l’avvento diffuso dello smartworking ha fatto capire l’importanza di realizzare videoconferenze professionali e collegamenti di alta qualità.

Insomma il lavoro da remoto può essere una risorsa che aiuta la produttività a patto però di avvalersi di strumenti e servizi adeguati.

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Autore

MIRKO TRAMACERE

titolare di MTSolution Srl • SERVIZI PER L’UFFICIO

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